Piazza della Libertà: storia e curiosità sull’antica piazza di Firenze

 In turismo

Situata a 16 minuti dal Relais Stibbert vi è Piazza della Libertà, il punto più a nord del centro storico di Firenze. Realizzata nel ‘800, durante i lavori per la creazione dei Viali di circonvallazione, una serie di viali, da 4 a 6 corsie che circondano il centro di Firenze sulla sponda a nord dell’Arno.

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Piazza della libertà: uno dei focus simbolici di Firenze

Il punto più a nord di Firenze è segnato dalla simbolica Piazza della Libertà, realizzata nel ‘800, che sorge su una struttura più antica. Nel ‘300, infatti, vi era uno spazio attorno ad una porta denominata San Gallo per cui la piazza acquisì il medesimo nome. Questo spazio un tempo era limitato per la presenza di un fossato difensivo. Subì, tuttavia, negli anni numerose trasformazioni.

  • Una prima fase di rinnovo si ebbe nel 1738 quando fu eretto l’Arco di Trionfo per celebrare a Firenze l’arrivo dei Lorena dopo l’estinzione dei Medici.

Dal 1865 la piazza venne stravolta per la demolizione delle mura, e venne ricostruita con un disegno completamente nuovo da Giuseppe Poggi, che tra il 1865 e il 1875 creò l’attuale piazza ellittica, circondata da palazzi analoghi stilisticamente, caratterizzati da portici in un sobrio stile classicheggiante. Al centro venne sistemato un giardino con l’antica Porta e l’Arco di Trionfo, separati da una fontana con laghetto.

Vennero piantati tutt’intorno alberi d’alto fusto, che ombreggiano e fanno da cortina di separazione tra il giardino e il traffico dei viali che vi girano attorno, noto con il nome di Parterre, ovvero giardino francese. Di questa struttura oggi resta solo una parte, perché fu demolito il padiglione che negli anni 50 era stato annesso al Rondò del Pastorini che occupava tutta l’area e versava in pessime condizioni.

Una Piazza dalle molteplici denominazioni

Piazza della Libertà ha subito, come si è già detto, varie modifiche nel corso degli anni, non solo la struttura ma anche il nome della piazza.

Oltre al nome originario di Piazza San Gallo, nel ‘800, la piazza era conosciuta anche come piazza intitolataCamillo Cavour. Successivamente, nel 1930, la denominazione venne modificata a causa di una via omonima e divenne piazza Costanzo Ciano, ammiraglio del regime.

Nuovamente cambiata nel 1944, trasformato in piazza Muti, per ottenere solo nel 1945 la denominazione attuale di piazza della Libertà.

Una piazza che già per suoi trascorsi strutturali e toponomastici risulta così nota, non passa certamente inosservata per due monumenti.

  • Sul lato nordoccidentale della piazza si trova il palazzo del gruppo Fondiaria-SAI, sede storica de “La Fondiaria Assicurazioni”, prima della sua incorporazione. L’8 ottobre 2018 è stata tolta per sempre la storica insegna della secolare compagnia fiorentina e sostituita con quella della bolognese Unipolsai.
  • L’imponente Arco di Trionfo che domina il paesaggio dell’intera piazza, eretto nel 1737, posto nel punto di accesso nord della città appena fuori da porta San Gallo a celebrazione dell’ingresso degli AsburgoLorena.

Le curiosità legate al nome

Il primo nome designato per la piazza era legato a quello di un complesso religioso collocato al di fuori delle mura, precisamente nell’attuale zona del Parterre, dove sorgevano una chiesa ed un convento dedicati a San Gallo, poi distrutti nel 1529 per fare terra bruciata agli assedianti dell’esercito dell’imperatore Carlo V.

Soltanto nel dopo guerra, per celebrare l’avvenuta liberazione dal nazifascismo, assunse il nome di Piazza della Libertà che porta ancora oggi. 

Per raggiungere piazza della Libertà: percorso dal Relais Stibbert

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