F-Light 2019: un Festival di luci e colori a Firenze

 In curiosità, turismo

F-Light Festival: un’esplosione di luci e di colori avvolgerà i palazzi e monumenti della città artistica di Firenze, dal 8 Dicembre 2019 al 6 Gennaio 2020. Ecco dove verranno collocate le istallazioni facilmente raggiungibili dal Relais Stibbert.

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F-Light Festival: cos’è e dove avrà luogo

L’edizione del Festival di luci F-Light rievocherà l’avventura fantascientifica dello sbarco sulla Luna nel 1969 attraverso video-mapping, proiezioni, lightshow e installazioni artistiche e proporrà mostre, attività educative, visite speciali nei musei, spettacoli e incontri culturali.

Un evento imperdibile che fa riaffiorare il ricordo di una notevole svolta per l’umanità: ad ispirare il tema deI festival– si riporta sul sito ufficiale del Moon F-Light di Firenzepromosso dal Comune di Firenze e organizzato da MUS.E, con la direzione artistica di Sergio Risaliti, il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, punto d’arrivo di un’impresa senza precedenti che ci ha lasciato una grandissima eredità.

Molte, perciò, saranno le attrattive collegate tra loro da un unico legame che è appunto l’inarrestabile curiosità dell’uomo, elogiando come punto focale della vita la luce, che è anche fonte di energia universale. I giochi di luce saranno collocati in vari punti della città. L’inizio ufficiale dell’evento ha avuto luogo in piazza Duomo, Domenica 8 dicembre, in cui il Sindaco ha dato il via al Festival con la spettacolare accensione dell’albero di Natale, proprio di fronte la cattedrale di Firenze.

Novità di questa edizione sarà l’installazione dei Three Artist Tree, un progetto del Museo Novecento, per il quale ai 3 celebri artisti, Michelangelo PistolettoMimmo Paladino e Domenico Bianchi, è stato affidato il compito di riprodurre, secondo loro speciale interpretazione, un abete di Natale, simbolo universale di festa e speranza. Non è solo prima iniziativa di Firenze questo progetto, ma unica al mondo che vede protagoniste tre storiche piazze della città: Piazza della RepubblicaPiazza Santa Maria Novella e Piazza Santissima Annunziata.

Piazza della Repubblica

La prima opera ad essere accesa sarà quella di Michelangelo Pistoletto in Piazza della Repubblicasabato 8 dicembre, alle 18.00. Il grande albero, retroilluminato, sarà rivestito di immagini raffiguranti le varianti del Terzo Paradiso, simbolo e manifesto dell’artista dal 2003, installate in tutto il mondo. Terzo Paradiso significa il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il simbolo, disegnato da Pistoletto, è la riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da 3 cerchi consecutivi. I 2 cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità. La stella cometa, rappresentata sempre dal segno del Terzo Paradiso, dalla punta dell’albero, propagherà la sua scia fino dei portici della piazza.

Piazza Santa Maria Novella

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L’albero di Paladino, di fronte al Museo Novecento, sarà caratterizzato da una sequenza di numeri fatti di neon luminosi. I numeri ricorrono spesso nelle opere dell’artista, sono elementi fondamentali delle sue alchimie visive, hanno un valore enigmatico, quasi cabalistico. E qui, La tombola per Firenze, titolo voluto da Paladino per questo lavoro, allude alla tradizione di uno dei giochi più popolari attorno al quale si riuniscono famiglie e comunità durante le festività natalizie: la tombola, altrimenti detta Smorfia o Cabala napoletana. Ma i numeri sono associati anche ai giorni in calendario, a quelli della vita.

Piazza SS. Annunziata

In Piazza SS. Annunziata, tra le piazze fiorentine quella che meglio incarna gli ideali della città rinascimentale, si troverà l’albero di Domenico Bianchi. Il lavoro dell’artista è fatto di segni che si ripetono e che creano un movimento apparente, spaziale e temporale, ponendosi in diretto rapporto con la cosmologia. Quest’opera incarna il suo pensiero, evoca una sorta di armonia tra le forme astratte dell’arte e l’immagine della Galassia. Sulla sua superficie si disegneranno pieni e vuoti che giocheranno sulle trasparenze, lasciando fuoriuscire la luce dal suo interno.

Altri spettacoli del Festival F-Light

Gli spettacoli che vedranno coinvolta la città ed i cittadini sono molteplici e si protrarranno fino a Gennaio, con una special night la notte di Capodanno, ecco la suddivisione della guida Relais Stibbert:

Esposizioni

Il Museo Novecento perno attorno al quale si concentreranno tutti gli eventi legati al F-light: particolarmente rilevante per la connessione tematica con Moon – FlightLucciole per Lanterne di Wang Yuyang, a cura di Lorenzo Bruni. L’esposizione fiorentina, con 3 cicli pittorici e 2 installazioni luminose, è la prima personale europea dell’artista cinese e un’importante tappa nella sua ricerca artistica legata ad una riflessione su come i mezzi di riproduzione tecnica, sia di tipo analogico che digitale, influenzino la percezione della vita quotidiana, della memoria collettiva e del ruolo dell’arte. Spiccano i quadri Moon, copia fedele delle immagini prodotte dalle agenzie spaziali, i cui colori sono l’esito di accostamenti cromatici del tutto casuali.

La manifestazione comprenderà altre 2 esposizioni, progetti Museo Novecentoentrambi ideati e a cura di Sergio Risaliti, organizzati da MUS.E, e ospitati in Palazzo Vecchio. Novecento Lunare, nel Museo di Palazzo Vecchio fino al 15 gennaio, vuole essere un omaggio poetico alla Luna e alla sua conquista attraverso una selezione di opere di artisti italiani che evocano la luna e lo spazio celeste, fra cui figurano Concetto spaziale di Lucio FontanaRiflesso del cielo di Eliseo MattiacciSuperficie lunare di Giulio TurcatoLa cometa di Fausto Melotti. In molte opere d’arte nate dopo la Seconda Guerra Mondiale, il linguaggio astratto e quello informale sembrano evocare la superficie lunare, l’assenza di gravità, le teorie scientifiche contemporanee, le nuove osservazioni astronomiche.

Proiezioni ed istallazioni

  • Marco (I Mark) di Grazia Toderi è un insieme di sette proiezioni video, una nuova produzione pensata appositamente per la Sala d’Armi, dove sarà visibile fino al 6 gennaio
  •  Ponte Vecchio assumerà temporaneamente le sembianze di una tela: un suggestivo video-mapping, realizzato ancora una volta da The Fake Factory, celebrerà l’anniversario dell’evento che ha cambiato radicalmente la nostra relazione con lo spazio celeste.
  •  Palazzo Medici Riccardcon un’installazione nel cortile di Michelozzo, dedicata ai ritratti della cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli, a cura di MB Vision con la collaborazione degli studenti di ISIA.
  • Nel palinsesto anche il Mercato Centrale e la Loggia del Grano, che accoglierà un’installazione artistica realizzata da un collettivo di artisti australiani di Skunk Control.
  • L’illuminazione di Ponte Santa Trinità, di quella delle Torri e delle Porte storiche della città: da anni al centro di una monumentale opera di restauro e valorizzazione.
  • Piazza dei Giudici, troviamo le proiezioni video a cura dell’adiacente Museo Galileo, in collaborazione con la Camera di Commercio.
  • Le rampe di Piazza Poggi (inaugurazione ufficiale venerdì 20 dicembre, ore 18.00), restituite a nuova vita con un restauro finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze grazie all’Art Bonus e conclusosi nell’anno in corso.
  • I quattro quartieri cittadini, con una luminaria d’artista che verrà installata in diversi punti: via del Gignoro, a Campo di Marte, per il Q2, Piazza Niccolò Acciaiuoli nel Q3, la Passerella delle Cascine all’Isolotto per il Q4 e il Parco di San Donato a Novoli, per il Q5. Le luminarie sono a cura di Gasparotto Srl.

Le installazioni luminose saranno visibili dalle 17.30 alle 24.00.

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